mercoledì 20 maggio 2009

UNO DEGLI ARTICOLI: GERRY SCOTTI IN VAL DI SOLE


DIMARO- Prima di rituffarsi nell’esperienza televisiva de “La Corrida” e lontano per qualche giorno dagli studi Mediaset, Gerry Scotti ha scelto la val di Sole per una vacanza; è, infatti, ospite con il figlio Edoardo (appassionato di snowboard) all’hotel Luna di Folgarida. A proporgli il relax l’amico Livio Valentini, gestore del campeggio residence Dolomiti di Dimaro.
Scotti, è la prima volta che visita il Trentino e la val di Sole?
In valle è la prima volta, il Trentino l’ho conosciuto da ragazzo, sono stato alcune volte a Madonna di Campiglio, sempre da non sciatore. Con Valentini, i signori Renzi e Bertoli (delle Funivie Folgarida Marilleva) ho visitato gli impianti e capito che la val di Sole dev’essere molto bella anche in altre stagioni.
Valentini le ha proposto di ritornare in estate…
Si, io sono uno sportivo più di quanto si creda, mi piacciono rafting, canoa, bicicletta. Appena in città scoppierò dal caldo verrò qui.
Lei conduce “Passaparola”, “Chi vuol esser milionario”, “La Corrida”, ed è attore nella fiction “Finalmente Soli”. Dove si sente maggiormente realizzato e in futuro sarà più presentatore o attore?
“Chi vuol esser milionario” è un evento in tutto il mondo. Gli americani mi hanno detto che se parlassi l’inglese avrei potuto presentarlo in America. “Passaparola” è alla quinta edizione, “Finalmente Soli” nasce per caso, dalla fiction precedente “Io e la mamma” con Delia Scala. Siamo arrivati a cento puntate, i produttori mi ronzano intorno. Al cinema ho sempre detto no, finora mi hanno proposto film di Natale, ora sono stato seriamente avvicinato da un produttore ma per dedicarmi al cinema dovrei distaccarmi dal ruolo che ho adesso. Sarà un regalo che mi farò, forse, fra due stagioni.
Tutti i suoi programmi continuano ad avere grande successo. Qual è la formula?
Io ringrazio il Cielo, sono fortunato. Onestà intellettuale, non vergognarsi del proprio prodotto, pensare allo spettatore. Un maestro è Mike Bongiorno, dieci anni fa si torceva il naso quando si parlava di quiz, poi con “Il Milionario” sono diventato un fenomeno. Ci ho messo un anno invece a dire sì alla “Corrida”, l’eredità di Corrado era enorme, poi l’anno scorso è andata bene.
Che fine ha fatto il Gadano, personaggio amato dai bambini, a “Passaparola”, e che tipo d’immagine trasmettono le Letterine alle ragazze?
Il Gadano non ci sarà per tre mesi, poi tornerà. E’ un test legato ai dati d’ascolto che dobbiamo fare introducendo anche dei cambiamenti. Non immaginavamo invece che sarebbe scoppiata la moda delle Letterine. Era una presa in giro del ruolo delle vallette, l’unico a farlo così bene è stato Arbore con le ragazze Coccodè. Per quelle che si sono avvicendate e le attuali è un’esperienza che può diventare un trampolino di lancio ma non credo alla tv che promette molto, come il “Grande Fratello”. L’intelligenza di una donna non si misura dalla lunghezza della sua gonna.

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